07 febbraio 2009
corso di composizione I
Strutturato sul tema della casa unifamiliare, assunta come laboratorio privilegiato per la produzione di idee ed esperienze nel campo della Composizione Architettonica, il corso ha come obiettivo quello di condurre gli studenti lungo un percorso collettivo che consenta, attraverso un progressivo avvicinamento alla casa come oggetto architettonico, di approdare alla risoluzione progettuale di una monade isolata ed autonoma con le proprie leggi di formazione ed organizzazione.
L’incremento della mobilità, della velocità degli spostamenti, l’idea di simultaneità di cui la rete è espressione, la riduzione dei componenti dei nuclei familiari, i nuovi assetti delle realtà urbane si riflettono nella definizione della cellula residenziale; a partire da queste considerazioni, il laboratorio propone una riflessione sul mutato orizzonte dell’abitare contemporaneo che si presenta secondo forme nuove, in parte derivate da precedenti esperienze, in parte legate alle trasformazioni in atto.
In particolare gli spazi della casa singola su lotto, ormai abbandonati dalla tensione utopica che ne ha in passato organizzato il significato e le forme dalle teorie della disurbanizzazione, alle tradizioni -della città giardino e delle siedlungen- proliferano sul territorio in una misura e con una varietà linguistica e morfologica che nasconde preferenze e valori sociali non facilmente afferrabili.
17:25
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contenuti
Una serie di comunicazioni teoriche mirate alla conoscenza degli strumenti del progetto e del tema monografico, privilegiando edifici significativi, realizzati dagli inizi del Movimento Moderno ad oggi; forniranno allo studente il supporto necessario ad affrontare la sperimentazione progettuale.
Per sua stessa natura, il laboratorio sarà condotto con le modalità dell’imparare facendo puntando alla formazione di una figura professionale in grado di progettare, grazie agli strumenti propri dell’architettura ed alla padronanza degli strumenti relativi alla costruzione dell’opera progettata, le operazioni di realizzazione, trasformazione e modificazione dell’ambiente antropico con conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, tecnico-costruttivi ed ambientali.
I contenuti scientifico-disciplinari si riferiscono al progetto architettonico, nella sua estensione dalla dimensione urbana al dettaglio, come processo e momento di sintesi. Si articolano in aspetti metodologici, concernenti le teorie della progettazione contemporanea; analitico-strumentali, per lo studio dei caratteri distributivi, tipologici, morfologici, linguistici dell'architettura e della città; compositivi, riguardanti la logica aggregativa e formale con cui l'organismo si definisce nei suoi elementi e parti e si relaziona col suo contesto.
17:15
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obiettivi
L’obiettivo specifico del corso è quello di fornire le metodologie e gli strumenti teorici ed operativi per condurre lo studente attraverso un procedimento controllato e consapevole alla definizione del progetto architettonico di un manufatto edilizio.
Alla luce di tali presupposti il corso concentrerà l’attenzione anche sulle tematiche atte a garantire la formazione di una cultura tecnologica, orientata verso la capacità di lettura, controllo e gestione della strumentazione guida delle scelte progettuali di carattere tecnologico, e a fornire i primi strumenti necessari per un corretto approccio all’interno dell’iter decisionale, che parte dalla comprensione di “cosa” realizzare, fino ad arrivare al “come”; ovvero si indagherà sul rapporto tra concezione morfologica del progetto di architettura e tecnologie costruttive da mettere in gioco per la sua coerente realizzazione.
17:10
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modalità esame
L’esame verterà sulla discussione del progetto, elaborato dallo studente (sulla base di tavole, plastico e altro materiale su supporto informatico), e sulle conoscenze teoriche acquisite durante il laboratorio.
L’esercitazione, utile per sostenere l’esame, sarà svolta in gruppi di 3 studenti. Ciascun gruppo conduce le attività di apprendimento attraverso una metodologia che verrà esplicitata nel corso degli incontri in aula, fino ad arrivare alla definizione di una proposta progettuale. Ciascun gruppo è tenuto ad elaborare tavole in formato A3 riassuntive dei passaggi metodologici conseguiti. Le tavole saranno oggetto di valutazione intermedia che costituirà parte integrante del voto finale.
17:05
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bibliografia
- L. HILBERSEIMER, Mies van der Rohe Le forme e il tempo - CLUP 1984
- A. MONESTIROLI, L’architettura della realtà - CLUP 1979
- C. MARTI ARIS, Le variazioni dell’identità - CLUP 1990
- R. BRANCIAROLI, I. CAPANNA, Spazi Liberi - Sala Editori 2005
- A. CORBOZ, Ordine sparso - Franco Angeli 1998
- K.FRAMPTON, Storia dell'architettura moderna - Zanichelli 1986
- L. QUARONI, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura. - Kappa 2001
- G. BARBIERI, Architettura per metropoli piccole - Transeuropa 1999
- A CARNEMOLLA, C.POZZI, La casa isolata - Clua Pescara 1984
- R. MONEO, La solitudine degli edifici - Umberto Allemandi & C 1999
- A. SIZA, Scritti di architettura - Skira 1997
17:00
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